mercoledì 19 novembre 2014

QUANTO INCIDE L'EMOTIVITA' NEL MARKETING?

14 novembre 2014, ore 8:50, 4° lezione di Marketing & Management
presso la Libera Accademia delle Belle Arti, LABA di Torbole.
In questa lezione abbiamo affrontato il tema di quando le emozioni influiscono durante l'acquisto di un prodotto.
Spesse volte le emozioni e i valori che ci trasmettono un prodotto ci guidano verso l'acquisto mettendo in secondo piano la spesa che devo sostenere, facendo quindi precipitare, nelle nostra mente, il valore reale dell'oggetto. In quel momento non si è interessati al prezzo da sostenere perchè l'emozione ci ripaga nel tempo la spesa sostenuta. Questo è il meccanismo che oggi viene utilizzato nel marketing strategico per guidarci verso l'acquisto di un determinato prodotto.
" L'immagine percepita di un prodotto genera un emozione che abbassa il valore reale del prodotto stesso"
Tecnicamente parlando questo "processo di guida all'acquisto" genera nelle nostre teste una bilancia mentale. L'intenzione d'acquisto, Intention to Buy, viene determinata dal Prezzo reale del prodotto e dal Emotional price cioè il valore percepito emotivamente.
L'Emotional price viene determiato da valori più o meno soggettivi come per esempio il gusto personale, la reputazione sociale del bene, la marca, la pubblicità, le prestazioni del prodotto etc.
PREZZO REALE►PREZZO EMOZIONALE= NON COMPRO
PREZZO REALE◄PREZZO EMOZIONALE= COMPRO 
Se nella nostra mente peserà di più il prezzo reale sarò intenzionato a non comprare, invece se peserà di più l'emotional price sarò intenzionato ad acquistare.



Quando nella nostra mente scegliamo l'Emotional price, quindi l'acquisto, esso si trasforma in Premium price cioè quando il prezzo di un prodotto è alto ci fa pensare che esso offra una migliore qualità o qualcosa in più rispetto un altro prodotto.

lunedì 17 novembre 2014

DESIGN E MATERIALE DEVONO TRASMETTERE EMOZIONI

7 novembre 2014, ore 8:50, 3° lezione di Marketing & Management


In questa lezione si è parlato di un tema sempre più importante nel mondo del design, cioè del rapporto tra il designer ed i materiali e di quanto questo sia importante al fine della vendita di un prodotto. 
Infatti anche i materiali che si scelgono per un prodotto contribuiscono pesantemente sulla buona riuscita di un'oggetto. Attraverso essi è possibile trasmettere emozioni e valori diversi al fine di catturare l'attenzione di un determinato target di consumatori.
Possiamo affermare che oggi per i designers è sempre più importante conoscere i vari materiali e le loro caratteristiche, collaborando con i centri di ricerca per aiutare a trasmettere le nuove esigenze del mercato, trovando materiali nuovi e restando sempre aggiornati.
Bisogna sempre ricordare quindi che la scelta del materiale è molto importante, infatti scegliendo il materiale sbagliato si può cambiare totalmente la percezione di un prodotto rischiando conseguenze negative sulla vendita.
"FONDAMENTALE E' SCEGLIERE IL GIUSTO MATERIALE"

L'obbiettivo del design, come nel marketing strategico, è trasmettere emozioni che creino impulso di desiderio nel potenziale acquirente e che lo spingano all'acquisto di un determinato prodotto piuttosto che un altro. 
Questo è possibile grazie ad una frase di accompagnamento al prodotto, l'Unique Selling Proposition, strumento priamario per il posizionamento del prodotto o servizio sul mercato che attira l'attenzione del pubblico trasmettendo valori e sensazioni.

LA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA

31 ottobre 2014, ore 8:50, 2° lezione di Marketing & Management
a cura del Prof.re Corrado Corradini
presso la Libera Accademia delle Belle Arti, LABA di Torbole.


Nella seconda lezione di marketing abbiamo parlato di pubblicità e di come questa sia importante e in grado di influenzare un potenziale cliente all'acquisto di un prodotto. Questo processo avviene associando ad un prodotto una particolare emozione capace di comunicare e trasmettere dei valori che ci spingono a fare delle scelte: Mi piace o Non mi piace?, Lo compro o Non lo compre?. Lo scopo è quello di trovare una comunicazione convincente che arrivi direttamente al target di consumatore che si vuole colpire inducendolo all'acquisto.
Un esempio può essere Steve Jobs con I-pod : "Io permetterò a migliaia di persone di avere la musica in tasca perché la musica è emozione, arriva al cuore".

LA FIGURA DELLA DONNA NELLA PUBBLICITA'
Negli anni la figura femminile è vista come oggetto di desiderio, e per questo viene inserita nelle pubblicità attirando l'attenzione di chi le guarda, invogliando l'acquisto del prodotto pubblicizzato.
Una citazione significativa è quella di Stefano Zaita:
"Gli uomini agiscono, le donne appaiono. Gli uomini guardano le donne. Le donne guardano se stesse mentre sono guardate. Questo determina non solamente la maggior parte delle relazioni fra uomini e donne ma anche il rapporto delle donne con se stesse. L'osservatore della donna è maschile, l'osservata femminile. Così Lei si trasforma in oggetto di visione".
Analizzando alcuni spot pubblicitari si ha la conferma che compare sempre la figura femminile al centro dell'attenzione in maniera più o meno sensuale con lo scopo di far desiderare il prodotto o il servizio pubblicizzato cercando di spostare l'attenzione su un prodotto invece di un altro.


mercoledì 29 gennaio 2014

IL MARKETING: LE MIE CONCLUSIONI

23 Gennaio 2014, ore 14:00, 10°LEZIONE di MARKETING
a cura del Prof.re Corrado Corradini
presso la Libera Accademia delle Belle Arti LABA di Torbole.

Il marketing strategico è il mezzo attraverso il quale un individuo o azienda, arriva al successo trovando il proprio posizionamento sul mercato.
In questo corso abbiamo affrontato la metodologia per arrivare ad attuare un piano di marketing strategico efficace. Il punto di partenza è quello di avere ben chiara la proprio vision, il brand, i valori che si vogliono trasmettere e di conseguenza la propria mission. Una volta chiarito chi siamo e cosa vogliamo comunicare, si attuano una serie di analisi, come per esempio la matrice SWOT, la matrice BCG, la matrice GE e la ANSOFF, per capire il mercato e il target a cui vogliamo rivolgerci. Uno degli strumenti fondamentali per posizionarci sul mercato è dato dalle 4P, che negli ultimi anni con l'orientamento al marketing si sono trasformate nelle 4C, dove un punto importante è la comunicazione oggi resa più efficace attraverso il web.
Grazie a questo corso, oggi ho capito chi sono e cosa comunicare attraverso la mia vision. Partendo dai miei valori che sono il Made in Italy e la valorizzazione delle risorse locali ho la consapevolezza del percorso professionale che voglio intraprendere per posizionarmi in un futuro nel mercato del design.




sabato 18 gennaio 2014

MARKETING: IL POSIZIONAMENTO

16 Gennaio 2014, ore 14:00, 9°LEZIONE di MARKETING 
a cura del Prof.re Corrado Corradini
presso la Libera Accademia delle Belle Arti LABA di Torbole.

In questa lezione abbiamo trattato il tema del Posizionamento e di come le lezioni tenute fin ora ne facciano parte.
Il POSIZIONAMENTO è il modo in cui un prodotto trova posto nella mente di un potenziale consumatore. Nel marketing è considerato il processo per creare un'immagine nella mente del consumatore, affinché esso possa collegare dei valori a un prodotto, un brand o all'azienda con lo scopo da parte dell'azienda di crearsi una buona reputazione cioè generare un aumento degli acquisti da parte dei consumatori e quindi generare profitto.
Tutto il marketing strategico è una strategia di posizionamento, esso si basa sul concetto di attratività, sulla soddisfazione di un desiderio per mezzo di valori, immagini che attirino un target.
Spesso le immagini e i valori trasmessi dal posizionamento vanno al di là del semplice consumo del prodotto e vengono legati al suo utilizzo, in modo da portare il consumatore ad identificarsi con esso, facendo nascere il desiderio e di conseguenza invogliandolo all'acquisto.
Un punto importante, che riguarda il posizionamento e la diffusione dei valori, è la COMUNICAZIONE attraverso il WEB che ci permette grazie ai motori di ricerca di acquisire visibilità e quindi di garantire le vendite.

Il posizionamento è la capacità di un'azienda di entrare nel mercato per mezzo di varie fasi racchiuse nel FLUSSO DI POSIZIONAMENTO.

Si arriva al posizionamento attraverso delle ricerche di mercato che portano ad individuare tendenze e gusti. Queste si investono con la vision aziendale per aumentare la percezione del brand quindi distinguersi e generare una reputazione. Si orientano le attività di vendita verso individui che hanno influenza su potenziali acquirenti (influencer), questi generano audience e mi permettono di arrivare al mio target identitario e di conseguenza alla vendita.
 E' molto importante ricordare che questo ciclo non è un ciclo fisso anzi può variare, ma comunque resta un ciclo continuo dato che basta poco per riposizionarsi nel mercato.

sabato 11 gennaio 2014

IL MARKETING: L'UNIQUE SELLING PROPOSITION

09 Gennaio 2014, ore 14:00, 8°LEZIONE di MARKETING 
a cura del Prof.re Corrado Corradini
presso la Libera Accademia delle Belle Arti LABA di Torbole.

Proseguendo l'analisi dei diversi strumenti del marketing strategico,in questa lezione abbiamo affrontato un modello teorico chiamato UNIQUE SELLING PROPOSITION (USP).

L'USP è il tratto distintivo originale dell'azienda o del prodotto, un'argomentazione esclusiva di vendita che permette di definire il vantaggio competitivo.
E' quella cosa unica, che solo tu puoi offrire e che i concorrenti non hanno, è la ragione per cui i clienti acquistano da te e solo da te, fa parte del marketing immaginativo. Avere un' argomentazione esclusiva di vendita vuol dire essere differenti e memorizzabili, cioè quella caratteristica per cui il consumatore si ricorderà di te e tornerà da te.
E' LO STRUMENTO PRIMARIO PER IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO O SERVIZIO SUL MERCATO.

L'USP si sintetizza nei seguenti 3 punti:

  1.  la frase deve trasmettere al fruitore un'immagine-proposta chiara, per mezzo di parole, immagini e suoni. Il messaggio mette in evidenza il beneficio specifico all'atto dell'acquisto.
  2. la proposta deve essere unica, inimitabile dalla concorrenza.
  3. il messaggio deve essere così forte da generare l'impulso all'acquisto e così attrattivo da muovere le masse.

Bisogna fare attenzione a non confondere l'UNIQUE SELLING PROPOSITION con il PAY-OFF aziendale, il quale trasmette la Vision aziendale e non spinge all'acquisto di un prodotto.

La UNIQUE SELLING PROPOSITION è usata dalle prime 500 aziende globali che rappresentano, attualmente, il 70% del mercato globale.
Viene considerata vincente quando rende le altre offerte di mercato insoddisfacenti per i consumatori come ad esempio Coca-Cola e Pepsi.
Nel processo di differenzazzione l'USP è lo strumento principale per stabilire un rapporto durevole con il cliente, come ad esempio il caso Gillette, l'unica azienda al mondo che dichiara i suoi vecchi prodotti superati incitando a comprare quelli nuovi, migliorandoli,potenziandoli e continuando a reinventarsi.

 ESEMPI DI USP:



sabato 21 dicembre 2013

IL MARKETING: IL BRAND MANAGEMENT o GESTIONE DI BRAND.

19 Dicembre 2013, ore 14:00, 7°LEZIONE di MARKETING 
a cura del Prof.re Corrado Corradini
presso la Libera Accademia delle Belle Arti LABA di Torbole.

La gestione del BRAND è la parte fondamentale della VISION, il BRAND infatti è il primo strumento di comunicazione che l'azienda gestisce per essere riconosciuta.
IL BRAND MANAGEMENT è l'applicazione delle tecniche di marketing strategico ad uno specifico prodotto, linea di prodotto o marca.
La gestione corretta del brand management dovrebbe aumentare le vendite, aumentando così il valore del marchio portandolo ad una buona posizione sul mercato.
Lo SCOPO è quello di aumentare il valore della marca presso chi la percepisce (consumatore).
Importante è la scelta iniziale del BRAND NAME:
Quali sono le caratteristiche per un BRAND DI SUCCESSO? Deve essere:
  • facile da pronunciare;
  • facile da ricordare;
  • facile da riconoscere;
  • facile da tradurre;
  • attraente;
  • suggerire caratteristiche e benefici del prodotto;
  • ricondurre all'immagine dell'azienda madre;
  • distinguersi per il posizionamento rispetto alla concorrenza;
  • registrabile facilmente (ufficio brevetti).

IL BRAND SI DIVIDE IN DIVERSE TIPOLOGIE:

-  IN BASE ALL'AMPIEZZA DEL PORTAFOGLIO PRODOTTI ( UNO O MOLTI):
  • MONO BRAND: richiama alla mente le caratteristiche funzionali del prodotto, è usato per uno o pochi prodotti;
  • FAMILY BRAND: è riferito a molti prodotti, qui è la situazione emotiva a fare da unione fra i vari prodotti.
-  IN BASE ALL'IDENTIFICAZIONE CON L'AZIENDA ( STESSO MARCHIO o DIVERSO):
  • CORPORATE BRAND: usato sia per i prodotti, sia per l'azienda (Es. Coca-Cola)
  • FURTIVE BRAND: che non si identifica con l'azienda. Rientra nelle strategie della MISSION aziendale.
-  TIPOLOGIE DIFFERENZIATE O IBRIDE ( MIX TRA BRAND DI PRODOTTO E BRAND AZIENDALE):
  • BRAND INCORPORATI: incorpora due marchi appartenenti a due diverse tipologie, è usato       quando il brand corporate è trainante.(Es.Mulino Bianco Barilla, incorpora sia il corporate brand, Barilla, che il family brand, Mulino Bianco).
  • BRAND INDIVIDUALI: ogni prodotto ha un nome distintivo che non richiama ne la famiglia, ne l'azienda (Es.Nutella).

Per i BENI INDIFFERENZIATI (COMMODITY), cioè prodotti di largo consumo dove il prodotto è lo stesso indipendentemente da chi lo produce(petrolio, benzina, farina, zucchero, cacao, cotone, metalli ecc.), non si usano praticamente mai corporate brand perché è sufficiente l'utilizzo dei marchio aziendale.

In conclusione vorrei richiamare l'attenzione su un FURTIVE BRAND italiano nato in Piemonte, si tratta di ANTIQUAfarina.
Antiqua è una farina macinata a pietra certificata che nasce solo da grani piemontesi provenienti da 45 aziende agricole riunite in un solo consorzio di garanzia. Essa conserva tutti gli elementi nutrizionali del grano per la presenza di tegumenti della crusca che grazie alla macinazione a pietra rimangono nella farina contribuendo ad uno stile di vita più sano. Come si può notare, visitando anche il sito, questo brand punta tutto sul prodotto e le sue caratteristiche funzionali facendo emergere l'azienda produttrice, l'azienda Molini Bongiovanni s.p.a., solo in un secondo momento.